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Capitan Norberti e compagne si aggiudicano il derby rivolese
Si chiude a quota 7 punti il girone dei play-off

"Il derby? Una partita come le altre". Cosi Zdenek Zeman, agli inizi del 2000, neo allenatore della Lazio, definì il suo primo derby capitolino. Mai errore fu più grossolano: l'intento del tecnico boemo era sicuramente di smorzare la tensione sportiva che avvolge tutti alla vigilia di un derby, ma quella partita, la sua Lazio, quell'anno grande favorita della stracittadina, la perse nettamente di fronte alla Roma di Carlo Mazzone e nessun tifoso laziale ha mai considerato quella sconfitta come "una delle altre".
Tutto passa in secondo piano in un derby. Classifiche, risultati e obiettivi stagionali. Tutto. Solo due essenze contrapposte, due religioni, due stili a confronto, una storia che divide a metà un'intera città, un rituale che si ripete senza mai stancare. Il derby è una sfida nella sfida, la partita in cui si mette in gioco la propria storia. Il derby è...il derby. Punto.
Si presume che questo anglicismo sia nato il 4 maggio 1780, giorno in cui all'ippodromo di Epsom si disputò una corsa di cavalli, ideata da Edward Stanley, conte di Derby e solo successivamete pare sia stato associato alla competizione tra due squadre di calcio della cittadina di Ashbourne. Nei primi anni cinquanta del secolo scorso incomincia a circolare in tutto il mondo per definire sfide sportive tra squadre della stessa città o regione tra le quali vi è un'accesa rivalità.
Nel calcio il derby più antico d'Italia è del 1907, quello di Torino, detto della Mole. Di un anno più giovane quello di Milano o della Madonnina, nel 1929 ha il via quello capitolino tra Roma e Lazio e agli inizi del secondo dopoguerra ha la luce il derby della Lanterna tra genoani e sampdoriani.
Storia recentissima dei giorni nostri quella del Rivolley nella pallavolo per la stracittadina di Rivoli. Il primo derby del Castello si svolge nel gennaio 2010: il Rivolley milita in seconda divisione e alla prima giornata di campionato si impone per 3-0 sull'under 16 della Stella Rivoli buttata in questa competizione per farsi le ossa.
Il 2011 è sotto il segno della Stella che porta a casa la stracittadina nella categoria under 13 a febbraio: il Rivolley, ospite a Tetti Neirotti ha in mano il match point ma il direttore di gara non si avvede di un'infrazione in ricezione delle "cugine" che ribaltano il parziale, 27-25 e si aggiudicano il confronto. Stella Rivoli 2 Rivolley 1.
Ed infine arriviamo all'ultimo capitolo della stagione 2011-12. Venerdì 27 aprile 2012. La qualificazione ai quarti di finale per la promozione in serie D è sfumata sia per il Rivolley che per la Stella Rivoli Arancio (qualificate: Santena, Parella, Stella Rivoli Blu, Stella Azzurra, Lingotto, Castellamonte, Montalto Dora, Testona) ma va in scena una nuova puntata del derby del Castello: Cocco-Catozzi in diagonale di regia, Norberti e Del Grosso in banda, Cavallotti e Nalin al centro e Allena libero si giocano la leadership della città di Rivoli.
Il Rivolley per pochi attimi rimane in scia delle stelline, ma giusto il tempo che basta a metter la freccia a sinistra per il sorpasso e fuggire ad 11 lunghezze di distanza. Le ragazze di coach Cuccarolo provano a recuperare il terreno perso ma Allena e Depetris, appena subentrata a Del Grosso, fanno buona guardia: 25-12.
La ripresa inizia sotto il segno del servizio ad alta velocità di Del Grosso. Il numero 10 del Rivolley ogni volta sembra annunciare il direttissimo verso il campo avversario: "E' in partenza dal binario 10 il TDG per Tetti Neirotti". E' scompiglio tra le fila Stella: quattro punti nel primo turno, nove nel secondo. Quello che ritorna è rispedito in prima istanza dai blocchi di Cavallotti, in seconda dagli affondi di Catozzi e Nalin grazie ai tempi scanditi da Cocco. 25-15.
Terzo gioco e la Stella prova a tirar fuori la testa dalla fossa ma viene respinta nella buca: Viola, subentrata a Cocco, si porta a casa un punto diretto in secondo tocco, la Stella scricchiola, Norberti punta il dito e soffia, e la Stella crolla. 25-18. Gioco, partita e incontro.
Il derby, la stracittadina, la partita NON come le altre, la sfida nela sfida va a capitan Norberti e compagne, e sul Castello di Rivoli viene issata la bandiera del Rivolley.
Nella sezione photogallery le immagini del derby.
Beppe |